Balocco, Italia
Balocco: la pista segreta dell'Alfa Romeo dove la Formula 1 collaudava in silenzio
Storia del Balocco Proving Ground: pista prove Alfa Romeo dal 1962, morte di Leo Cella, test segreti del ventilatore Brabham, ampliamento sotto Fiat e trackday per amatori.
- Tipo
- pista di prova
- Lunghezza
- 5,6 km
- Apertura
- 1962

Prima che la Brabham portasse ad Anderstorp, al Gran Premio di Svezia del 1978, le vetture con il ventilatore nella parte posteriore della carrozzeria, le prime prove della BT46B si svolsero a porte chiuse a Balocco, sulla pista prove privata dell'Alfa Romeo. Il progetto era talmente segreto che sui disegni i componenti ordinati ai fornitori venivano indicati con nomi fuorvianti. Il centro, nel comune piemontese di Balocco, a metà strada tra Milano e Torino, da oltre sessant'anni serve a collaudare le automobili lontano dagli obiettivi indiscreti. Il calendario 2026 prevede però anche quattro domeniche aperte agli amatori con la propria auto.
| Località | Balocco, provincia di Vercelli, Piemonte; uscita Balocco dell'autostrada A4 Milano-Torino |
| Tipo | centro di ricerca ad accesso riservato di una casa automobilistica (pista prove) |
| Superficie e tracciati | circa 5,5 km² e circa 80 km di piste e fondi speciali |
| Alfa Romeo Track | 5,6 km |
| Anello alta velocità | quasi 8 km, curve sopraelevate con pendenza del 30%, velocità oltre i 300 km/h; dal 1992 |
| Tracciato Langhe | oltre 20 km; dal 1993; nei trackday si usa il suo anello interno di 4,7 km |
| Inizio | costruzione dal 1961, pista prove dell'Alfa Romeo dal 1962 |
| Proprietario | gruppo Stellantis; l'accesso alle piste è gestito da Stellantis Europe S.p.A. |
| Per gli amatori | trackday dell'organizzatore Track4fun; nel 2026 quattro domeniche |
| Stato | attivo |
Un campo accanto all'autostrada
L'Alfa Romeo iniziò a costruire la pista di Balocco nel 1961, quasi in contemporanea con il nuovo stabilimento di Arese. L'archivio storico del marchio scriveva che sui tracciati del centro si collaudavano resistenza, velocità e sicurezza di tutti i modelli di serie e che sulle curve ricalcate su altri circuiti celebri muovevano i primi metri le vetture da corsa dell'Autodelta, per oltre vent'anni il reparto di ricerca avanzata dell'Alfa in tutte le specialità del motorsport. Secondo la Fiat, che ne divenne poi proprietaria, Balocco entrò in funzione come pista prove dell'Alfa Romeo nel 1962. L'area originaria misurava circa 2 km² e comprendeva il tracciato Misto Alfa, fondi speciali e tratti sterrati. Motorsport Memorial, banca dati delle vittime del motorsport, attribuisce il progetto all'ingegner Giancarlo Grandi e descrive le curve del Misto Alfa come copie della Curva Grande e della prima di Lesmo di Monza e del tornante Hugenholtz di Zandvoort.
Il centro sorge lungo una delle più antiche autostrade italiane, quella che collega Milano a Torino. Denis Jenkinson, della rivista britannica «Motor Sport», osservava nel 1971 che il tragitto tra la Milano dell'Alfa e la Torino di Fiat e Lancia doveva essere interessante, perché costeggia la pista privata dell'Alfa a Balocco. Il lunedì dopo la gara di Monza lo affiancò in autostrada una piccola quattro posti arancione che nell'aspetto ricordava una Citroën GS e sul frontale aveva una calandra simile a quella delle BMW. Quando Jenkinson la lasciò passare, vide al volante Consalvo Sanesi, collaudatore dell'Alfa Romeo ed ex pilota della sua squadra da Gran Premio, diretto a Balocco; l'auto non somigliava a nessuna Alfa conosciuta. Nel numero di maggio dello stesso anno la rivista descriveva la presentazione dell'Alfa Montreal nel centro che l'Alfa Romeo aveva costruito, così si leggeva, alcuni anni prima a ovest di Milano. Il percorso dimostrativo, con Sanesi al volante, si snodava sulla pista, su strade di campagna e in autostrada fino a Torino.
La pista serviva anche a selezionare gli uomini. Nell'autunno del 1964, prima del Rally Jolly Hotels, il reparto sportivo dell'Alfa propose a Balocco una prova agli equipaggi iscritti dal Jolly Club. Sul bagnato il tempo di riferimento lo fissò il pilota da circuito Teodoro Zeccoli; dopo di lui girò il rallista Arnaldo Cavallari e per ultimo il suo navigatore e amico dei tempi del kart Sandro Munari, con il casco da kart in testa. Dopo cinque giri lo richiamarono ai box. Il capo del Jolly Club, Mario Angiolini, gli spiegò poi che era stato più lento di Zeccoli di un solo secondo e che la prova era stata fermata per timore che andasse più forte; l'equipaggio ottenne la vettura.
Sabato 17 febbraio 1968
Leo Cella, rallista della zona di Sanremo che aveva vinto due volte di fila il rally di casa, nel 1965 e nel 1966, nel 1968 entrò come pilota nella squadra ufficiale Autodelta-Alfa Romeo per il Campionato mondiale marche. A febbraio la squadra lo convocò a Balocco per provare, in vista della 12 Ore di Sebring, l'Alfa Romeo 33/2 di due litri insieme a Teodoro Zeccoli e Roberto Bussinello. Durante una sessione sul Misto Alfa, cominciata sabato 17 febbraio alle 17.30, all'imbocco del rettilineo principale, a circa 240 km/h, la vettura di Cella sfuggì al controllo, si ribaltò più volte e si fermò capovolta accanto al pilone del ponte che scavalca la pista. Il pilota fu trasportato all'ospedale di Vercelli, dove morì intorno alle 20.30.
Nella cronaca rally di aprile «Motor Sport» annotava che la squadra ufficiale Lancia aveva perso a inizio anno i suoi due uomini migliori: Luciano Lombardini al Rally di Montecarlo e Leo Cella durante i test dell'Alfa Romeo a Balocco. Secondo Motorsport Memorial fu la prima vittima di quella pista, che dopo l'incidente la procura di Vercelli chiuse per qualche tempo.
Il laboratorio della Formula 1
Negli anni Settanta Balocco divenne la base del ritorno dell'Alfa Romeo in Formula 1. Nel 1975, subito dopo che a Fiorano si era spento il nuovo dodici cilindri della Ferrari, a Balocco fu acceso un altro dodici cilindri, di tipo boxer: il motore Alfa della nuova Brabham per la stagione 1976, e a bordo pista c'erano i piloti della squadra, Carlos Reutemann e Carlos Pace. Tre anni dopo toccò alla BT46B. Jenkinson scriveva nell'agosto del 1978 che tutte le prove e gli esperimenti sulla tenuta delle minigonne, sul rendimento del ventilatore e sui radiatori si erano svolti sulla pista privata dell'Alfa. Il progettista Gordon Murray, a distanza di anni, ricordava soprattutto un momento:
«La cosa che ricordo di più è quando stavo dietro la macchina a Balocco. Niki mollò la frizione a 12.000 giri e le ruote posteriori non fecero il minimo stridio. La macchina sembrava passare da 0 a 30 miglia orarie in un attimo… schizzava via da ferma.»
All'epoca l'Alfa aveva già una propria monoposto di Formula 1, indipendente dalla Brabham. Secondo Jenkinson il marchio cominciò a parlarne apertamente solo quando qualcuno, spiando dall'interno, fotografò la vettura durante i test a Balocco; a quel punto l'Alfa diffuse le proprie foto, con Vittorio Brambilla al volante. Bruno Giacomelli, entrato in squadra nel 1979, ricordava il suo primo arrivo in pista: la vettura era in garage e alla parete era appeso un enorme poster in bianco e nero di Farina su un'Alfetta degli anni Cinquanta. «Per me, da italiano, fu un momento molto emozionante», raccontò. Nell'inverno precedente la stagione 1979 sviluppò a Balocco e al Paul Ricard la 177 con il dodici cilindri boxer, e alla fine del 1980, in cinque giri, a Balocco stabilì il record sul giro con la nuova vettura a effetto suolo e minigonne mobili progettata da Luigi Marmiroli. A causa del cambio di regolamento, in quella configurazione la vettura non prese mai il via in gara. Nel 1982, nei test di Monza, l'otto cilindri turbo dell'Alfa si rivelò più lento del dodici cilindri di tre litri, ma sul tortuoso tracciato di Balocco la vettura turbo era più agile.
In quel periodo il nome della pista finì anche su un'auto destinata ai clienti. Nel 1982 l'Alfa vendeva negli Stati Uniti la GTV6 Balocco in una serie di 350 esemplari, solo in rosso, con una targhetta numerata sullo sportello del vano portaoggetti. Il proprietario di uno di quegli esemplari ammetteva nel 2014 che all'epoca agli acquirenti non veniva spiegato con precisione che cosa legasse il nome alla pista.
Sotto le insegne della Fiat
La Fiat rilevò l'Alfa Romeo nel novembre del 1986 e ne ebbe il controllo dal 1° gennaio 1987. Prima del debutto della 164 al Salone di Francoforte, «Motor Sport» fu tra le poche redazioni europee invitate a percorrere quattro giri del tracciato di dodici miglia, circa 19 km, che corre intorno alla pista di Balocco; a dare peso alla presentazione era la presenza del presidente del gruppo Fiat, Vittorio Ghidella. Nell'estate del 1988 arrivò qui la Brabham con l'Alfa 164 Procar, una vettura da corsa dalla linea quasi identica a quella dell'Alfa stradale. Giorgio Pianta svolse due brevi test, e per una piccola perdita dal radiatore dell'acqua scoperta a Balocco Riccardo Patrese ricevette, prima della dimostrazione a Monza, l'ordine di fare attenzione e di percorrere solo due giri. Nel marzo del 1989 a Balocco scese in pista per la prima volta la vettura con cui l'Alfa Romeo entrò nella serie americana Indycar.
Anche il centro si ingrandì. Nel 1992 nacque l'anello alta velocità, lungo quasi 8 km, con curve sopraelevate con pendenza del 30%, dove si possono superare i 300 km/h, e nel 1993 il tortuoso tracciato Langhe, di oltre 20 km. Secondo la presentazione Fiat del 2012 seguirono la pista comfort (1999), il percorso fuoristrada (2005), la pista a bassa aderenza (2006) e, negli anni 2008–2010, altri fondi speciali e una piattaforma dinamica lunga 1,3 km; le piste separate per i camion Iveco misuravano 7,9 km. L'intero centro occupava allora 5,5 km² e i suoi tracciati misuravano complessivamente circa 80 km. Balocco non serviva solo agli ingegneri: nel maggio del 2002 vi si tenne l'incontro annuale dei vertici del gruppo Fiat con gli analisti finanziari e gli investitori istituzionali.
La sala sopra la pista
Con gli anni la pista, un tempo nascosta ai fotografi, divenne un palcoscenico. Per il centenario dell'Alfa Romeo, nel 2010, il marchio schierò qui per i giornalisti di «Motor Sport» una fila delle sue vetture da corsa, dalla Tipo B alla Disco Volante e alla TZ2; Andrew Frankel scriveva della «vecchia e un tempo segreta pista prove della Fiat a Balocco». Nel settembre del 2013 l'Alfa presentò a Balocco la 4C in una sala conferenze costruita sopra la pista, attraversata nel mezzo dal tracciato. Calato il buio, i giornalisti presero posto sul sedile del passeggero dell'intera flotta di 4C e, a intervalli prestabiliti, partivano nell'oscurità su una pista non illuminata. Frankel raccontava di un pilota di nome Emanuele lanciato a 150 miglia orarie su un tratto che il giornalista aveva scambiato per un rettilineo, e che poi, senza alcuna visibilità, buttò l'auto in una curva a sinistra a 100 miglia orarie. Il 31 ottobre 2013, nelle ex officine dell'Autodelta, l'Alfa consegnò ai primi cinque clienti di Svizzera, Francia, Germania, Paesi Bassi e Italia gli esemplari della 4C Launch Edition, e a portarli in giro per la pista fu Nicola Larini, campione DTM del 1993.
Nel 2016 Balocco ospitò la presentazione internazionale della nuova Giulia. Il numero uno del marchio, Harald Wester, disse in quell'occasione: «Con più di un miliardo di euro investito in questa architettura e i miliardi che saranno spesi per sviluppare altre vetture su questa base, la nostra credibilità dipende da questa macchina». All'inizio del 2019 i piloti del team Alfa Romeo Racing, Kimi Räikkönen e Antonio Giovinazzi, guidarono Alfa di serie sui 5,6 km dell'Alfa Romeo Track. Il 12 giugno 2019 fece tappa qui la carovana del rally Gumball 3000, in viaggio da Venezia a Montecarlo, con oltre cento supercar, e Giovinazzi compì giri dimostrativi sull'Alfa Romeo Track al volante di una Giulia Quadrifoglio.
La pista restava intanto un luogo di lavoro, a volte pericoloso. Il 20 dicembre 2017, durante la prova di un prototipo uscito di pista, morì un collaudatore di 31 anni. I rappresentanti del sindacato Fiom ricordavano che si trattava del secondo incidente mortale sulla pista di Balocco in due anni. Chiedevano a FCA di applicare norme di sicurezza che tutelassero la vita dei lavoratori e agli organi competenti di accertare subito le responsabilità.
Domenica a Balocco
Oggi il centro appartiene al gruppo Stellantis e continua a essere usato come pista prove. Il direttore di Lancia Corse, Eugenio Franzetti, ha raccontato nel 2026 che la nuova Ypsilon Rally2 è stata progettata da Stellantis Motorsport, costruita a Satory e collaudata «sul nostro circuito di Balocco, in Italia, e su vere strade di montagna». L'accesso alle piste, che nei documenti figurano come «Comprensorio di Balocco», è gestito dalla società Stellantis Europe. I partecipanti ai trackday stampano e firmano la sua dichiarazione di presa visione del regolamento del Balocco Proving Ground e del manuale di sicurezza.
Nel 2026 l'organizzatore italiano Track4fun ha messo in calendario qui quattro trackday domenicali: 22 marzo, 7 giugno, 13 settembre e 8 novembre. I partecipanti possono girare sull'Alfa Romeo Track di 5,6 km e sul più tortuoso anello interno Langhe, di 4,7 km. Sono ammesse auto stradali e da competizione, le gomme slick sono consentite e l'organizzatore dichiara che non c'è limite fonometrico. Per la data di novembre indicava prezzi da 200 euro per un turno di un'ora a 500 euro per l'intera giornata, IVA inclusa. Chi guida un'auto stradale deve avere un casco jet o integrale; sulle auto da competizione sono obbligatori anche tuta, guanti e scarpe, e con cinture a quattro o sei punti l'organizzatore raccomanda il sistema HANS. Nell'area non ci sono box né prese di corrente, i minorenni non possono varcare il cancello, il passeggero deve aver compiuto 18 anni e i droni sono vietati.
Il programma dell'8 novembre prevede l'apertura dei cancelli per i piloti alle 8.30, il briefing obbligatorio alle 9.15 e la guida a pit lane aperta dalle 10.15 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00. L'organizzatore annuncia che il trackday si svolgerà anche in caso di pioggia e che non sono previsti rimborsi né voucher.
Cronologia
- 1961: l'Alfa Romeo inizia la costruzione della pista di Balocco.
- 1962: Balocco entra in funzione come pista prove dell'Alfa Romeo.
- 1964: prova sul bagnato prima del Rally Jolly Hotels; vi partecipa Sandro Munari.
- 1968: il 17 febbraio, durante un test dell'Alfa Romeo 33/2, muore Leo Cella.
- 1975: a Balocco si accende il motore Alfa della nuova Brabham per la stagione 1976.
- 1978: test segreti della Brabham BT46B con il ventilatore.
- 1980: Bruno Giacomelli stabilisce il record sul giro.
- 1987: dal 1° gennaio l'Alfa Romeo è controllata dalla Fiat.
- 1989: a marzo la prima uscita in pista della vettura Alfa per la serie Indycar.
- 1992: apertura dell'anello alta velocità.
- 1993: apertura del tracciato Langhe.
- 2013: consegna ai clienti dei primi esemplari della 4C Launch Edition.
- 2017: il 20 dicembre muore un collaudatore.
- 2019: tappa del rally Gumball 3000.
- 2026: quattro trackday Track4fun per chi guida la propria auto.
Fonti (35)
- Adam Cooper, Vacuum clean-up, „Motor Sport” [en]
- Denis Jenkinson, The Brabham-Alfa Romeo fan, „Motor Sport” [en]
- Denis Jenkinson, New Formula One cars, „Motor Sport” [en]
- Fiat Group Automobiles, Balocco Proving Ground [en]
- Jay Ramey, The Alfa Romeo GTV6 Balocco stays sharp, Autoweek, 2014-08-05 [en]
- Track4fun.com, Calendario Track4fun 2026, 2026-07-22 [it]
- Track4fun.com, Balocco [it]
- Denis Jenkinson, Letter from Europe, „Motor Sport” [en]
- Stellantis Europe S.p.A., Dichiarazione di presa visione e accettazione delle regole comportamentali sulle piste del Comprensorio Balocco [it]
- Track4fun.com, Trackday Balocco – Domenica 08.11.2026, 2026-11-08 [it]
- Alfa Romeo, Immersione nel mondo Alfa Romeo per Kimi Räikkönen e Antonio Giovinazzi, alfaromeo.it, 2019-02-13 [it]
- Nanni Dietrich, Leo Cella [en]
- Archivio Storico Alfa Romeo, Balocco, 2007-02-13 [it]
- Museo Storico Alfa Romeo, Balocco [it]
- Alfa Romeo, The first European Alfa Romeo 4C 'Launch Edition' units are delivered at Balocco, Fiat Chrysler Automobiles EMEA Press, 2013-10-31 [en]
- Anthony Peacock, Lancia returns to rallying with Ypsilon Rally2 and eyes future WRC ambitions, „Motor Sport” [en]
- Alfa Romeo, Consegna a Balocco, alfaromeo.it [it]
- Rumblings, May 1971, „Motor Sport” [en]
- John Davenport, Years of the Dragon, „Motor Sport” [en]
- Gerry Phillips, Rally Review, April 1968, „Motor Sport” [en]
- Stage presence, „Motor Sport” [en]
- Denis Jenkinson, The Formula One Scene, „Motor Sport” [en]
- Bruno Giacomelli, „Motor Sport” [en]
- Paul Fearnley, Bruno Giacomelli: Besotted by his craft, „Motor Sport” [en]
- 1982 Italian Grand Prix race report, „Motor Sport” [en]
- Gary Watkins, Alfa Romeo’s forgotten 164 Procar: the 200mph monster saloon, „Motor Sport” [en]
- Mike Cotton, New cars: Alfa Romeo 164, „Motor Sport” [en]
- Alfa Romeo's 1990 World motorsport plans, „Motor Sport” [en]
- Fiat Group, Balocco - Incontro vertici Gruppo Fiat con analisti finanziari e investitori istituzionali, 2002-05-16 [it]
- Andrew Frankel, Five-Corse feast, „Motor Sport” [en]
- Andrew Frankel, Alfa Romeo’s 4C launch at Balocco, motorsportmagazine.com, 2013-09-25 [en]
- Andrew Frankel, Alfa’s moment of truth, „Motor Sport” [en]
- Fiat Chrysler Automobiles EMEA Press, Alfa Romeo accoglie a Balocco la Gumball 3000, 2019-06-13 [it]
- Incidente mortale in pista: vittima un 31enne, Notizia Oggi, 2017-12-20 [it]
- Muore nella pista di Balocco. «Accertiamo subito le responsabilità», Notizia Oggi, 2017-12-21 [it]